“L’amore che latita, spesso proprio nei luoghi dove se ne rivendica l’origine, l’appartenenza, è il filo conduttore dell’album.
Anche in seno alla famiglia, l’istituzione che dovrebbe, per definizione, includerlo.
IL FIGLIO descrive l’ambiguità che a volte si radica al suo interno, tra affetti e opportunismo, trasgressione e sensi di colpa”.
Aldo Veglione